Dovrebbero andare in vigore già dalla prossima estate i provvedimenti previsti dai nuovi piani regolatori in Campania. L’obiettivo, questa volta, è quello di promuovere lo sviluppo prestando un occhio particolare all’ambiente e al paesaggio che, troppe volte, in questa regione è stato messo in secondo piano.
L’obiettivo dei nuovi piani regolatori
I nuovi piani regolatori in Campania rappresentano la prima, fondamentale, legge che la regione ha studiato a stretto gomito con il ministero delle attività culturali e le Soprintendenze locali. Si tratta, dunque, di un passo in avanti importante che permetterà a questa regione di avviare piani di sviluppo in regola con le norme previste a livello nazionale ma anche europeo in materia di sviluppo territoriale sostenibile. I nuovi piani regolatori, in particolare, daranno la possibilità di avviare interventi di recupero mirati ai territori più degradati, laddove si potranno abbattere facilmente costruzioni abusive e pianificarne delle nuove alla luce delle nuove leggi che tutelano la salute dell’ambiente e la bellezza del paesaggio. I nuovi piani, quindi, servono a creare una mappa completa del territorio campano al fine di evidenziare le esigenze, le difficoltà e le necessità diverse che esistono nelle varie aree. I piani regolatori, in questo modo, servono ad operare sul territorio campano tenendo presente i diversi livelli di complessità presenti al suo interno. Così, i nuovi piani regolatori agiranno in concomitanza con gli uffici che si occupano delle aree naturali, con quelli che si occupano della rete ecologica a livello regionale e con quelli che, a livello delle singole province, si occupano della salvaguardia del paesaggio.
Il lavoro di coordinazione previsto dai nuovi piani
La sinergia tra i diversi livelli e i differenti piani di controllo del territorio campano potrebbe essere l’arma vincente per uscire dallo storico pantano dell’immobilità territoriale in cui versa, ormai da troppo tempo, la regione Campania. Il lavoro di coordinazione, tuttavia, dovrà essere realizzato a partire da un comune valore da rispettare e tutelare, ossia il paesaggio. Alla luce di questo, ogni intervento pianificato dai nuovi piani dovrà essere mirato alla tutela del paesaggio e al suo risanamento laddove è degradato nella consapevolezza profonda che lo sviluppo turistico, e quindi economico, della regione passa attraverso la difesa del paesaggio. Al fine di realizzare tale valorizzazione paesaggistica, i nuovi piani avranno un occhio di riguardo nei confronti di tutte quelle iniziative e di tutti quegli strumenti utili a favorire l’eco-sostenibilità dell’ambiente. Ci sarà spazio, quindi, per l’ecoconto, per il parco di assorbimento oltre che per le aree di trasformabilità.
I nuovi piani e l’esigenza dei professionisti
La legge dei nuovi piani regolatori, inoltre, concede maggiori spazi agli enti locali e ai comuni che avranno maggiore peso decisionale in materia di territorio e salvaguardia del paesaggio. Tuttavia, qualsiasi processo di bonifica del territorio e di salvaguardia dell’ambiente deve essere realizzato alla luce di una conoscenza profonda dell’area su cui si va ad intervenire e pertanto esige che i lavori di progettazione e di edificazione vengano affidati a professionisti di grande esperienza consapevoli del fatto che il territorio campano, proprio per la sua disomogeneità, non può essere facilmente classificato in una rigida categoria.
Foto: gunnar3000 – Fotolia
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